Programmo dunque sono.

IMG_8564

Quando ci imbarchiamo in un atto comunicativo di qualsiasi tipo è necessario essere il meno ambigui possibile e saper esporre le proprie idee in modo chiaro e lineare.

Il saper comunicare è qualcosa di innato, eppure abbiamo sentito da sempre la necessità di fissare della regole per la retorica, da  Aristotele a Eco, passando per Cicerone. Oltre alle indicazioni tipiche di questa materia abbiamo bisogno di servirci anche di quelle della logica, applicabili dalle attività intellettuali a quelle più matematiche.
Per strutturare i nostri pensieri e le nostre argomentazioni, infatti, spesso utilizziamo inconsapevolmente la logica enunciativa.

Continua a leggere

Annunci

Impariamo a colorarci!

IMG_8560

“In passato si diceva ai bambini che c’era un tesoro nascosto ai piedi dell’arcobaleno. È vero: là, nel crogiolo dei colori, c’è uno specchio magico che, se sappiamo blandirlo, ci rivela i nostri gusti, le nostre avversioni, i nostri desideri, le nostre paure, i nostri pensieri reconditi, e ci dice cose essenziali sul mondo e su noi stessi.”

Il piccolo libro dei colori, D. Simonnet, Ponte alle Grazie, 2010

Se ne passiamo di tutti i colori, vediamo nero o siamo al verde, non è un caso.

Continua a leggere

È quasi pronto, apparecchiate il tablet!

pasta.jpg

Penne al pesto

Ingredienti (4 persone): Pennette rigate (400 g), Olio (20 g), foglie di Basilico, Pinoli…
Preparazione: Lavare il basilico ed asciugarlo. Metterlo in un mortaio ed aggiungere i pinoli…

Quante volte da bambini ci è capitato di sfogliare un libro o un quaderno di ricette? Magari uno di quelli con le pagine un po’ ingiallite, pieno di annotazioni a matita, post-it attaccati, tramandato di madre in figlia. E come dimenticare le domeniche mattina in compagnia delle nonne che, munite di ricetta, preparavano la pasta fatta in casa, piuttosto che la nostra torta preferita. Sembra incredibile ma noi nipotini riuscivamo a gustare pranzi deliziosi, degni della cucina di Masterchef, anche senza i preziosi consigli di Benedetta Parodi.
Continua a leggere

Fatta l’Italia? Facciamo l’italiano!

italia

Immaginatevi la scena.

Asiago, 1917. L’Italia è stata fatta da ormai mezzo secolo. Gennarino, soldato napoletano strappato al suo mare, si ritrova ora in una trincea tra i monti con tre metri di neve sotto al naso. Secondo voi cosa può aver capito nel momento in cui il suo compagno di branda gli deve aver detto qualcosa come “Arda lì el buteleto! Dio bon, te ghe ‘na faccia che par ‘no strasso!“?

Ecco, io direi niente. Continua a leggere

Non prendiamo fischi per fiaschi!

Volpe.jpg

Farla in barba a qualcuno, avere l’argento vivo addosso, prendere fischi per fiaschi, esser un pesce fuor d’acqua: modi di dire masticati, digeriti, integrati armoniosamente nel nostro parlare.
Tanti sono i proverbi, i modi di dire e le metafore che fanno parte del senso comune ma, quando ascoltiamo o leggiamo per la prima volta un detto, possono nascere equivoci:

“Mandare a monte” potrebbe sembrare il desiderio di una passeggiata in montagna;
“Andare a fagiolo” potrebbe significare un ritorno all’agricoltura;
“Andare a nozze”, detto da un marito, potrebbe sembrare sospetto.

I modi di dire, quindi, possono diventare ostacoli per una comunicazione efficace.
Continua a leggere