“Due arance ancor più… rosse!”

IMG_8737.jpg

“Quando non ho più blu, metto del rosso.”

Pablo Picasso

Cappuccetto era vestita di rosso… perché?

Gli storici sostengono che così si tenevano meglio d’occhio i bambini.
I testi antichi invece raccontano che la storia si svolse nel giorno della Pentecoste, il cui colore liturgico è il rosso.
Gli psicanalisti affermano che la bambina fosse vestita di rosso perché finì nel letto del lupo e quindi sarebbe scorso il sangue.
La semiologia, infine, dice che la storia  era così: “un bambino rosso porta un vasetto di burro bianco a una nonna vestita di nero…” i tre colori base del sistema antico. Lo schema si ritrova in altre favole: Biancaneve riceve una mela rossa da una strega nera; il corvo nero si lascia sfuggire il formaggio bianco che cade nelle zampe di una volpe rossa e così via.

DSC_0127

“Il rosso, così come ce lo immaginiamo, come colore tipicamente caldo, senza limiti, agisce interiormente come un colore assai vivace, acceso, inquieto, il quale non possiede però il carattere di prodigalità del giallo, che si consuma spandendosi da tutte le parti, bensì genera, nonostante tutta la sua energia e intensità, una forte nota di un’energia immensa, quasi consapevole del proprio fine.”

Wassily Kandinskij

Alcune civiltà lo considerano il colore più bello: in russo i termini “rosso” e “bello” sono sinonimi. Wagner componeva le sue sinfonie solo se si trovava in stanze rosse.

Nell’arredamento è meglio utilizzarlo solo nei dettagli, in quanto è un colore che potrebbe prendere il sopravvento, anche se in minoranza: in questo modo diventa più facile da gestire.
Consigliato alle persone freddolose o nei luoghi freddi, in quanto può dare un’impressione di temperatura più elevata (all’incirca di due gradi rispetto alla misura reale). Sconsigliato però in una camera da letto per i suoi effetti stimolanti ed energizzanti, ma non in tutte: è infatti il colore afrodisiaco per eccellenza… qualche dettaglio nella camera di una coppia non può far male.
Consigliato anche per chi ha problemi a svegliarsi: infatti può essere un buon sostituto del caffè alla mattina. Da evitare completamente se trascorrete notti agitate o soffrite d’insonnia. Sconsigliato nelle cucine di chi è a dieta, in quanto, insieme al bianco, stimola l’appetito (motivo per cui spesso le tovaglie sono a quadretti rossi e bianchi). Utile quindi una parete rossa in un luogo di ristorazione, che da anche l’impressione che in quel posto la carne sia più buona. Il Feng Shui lo raccomanda in salotto o nello studio. Il rosso infatti favorisce la discussione ed esalta la forza e la determinazione del proprietario.

henri-matisse-latelier-rouge

Lo studio rosso, Henri Matisse, 1911

Nelle aziende il rosso può essere benefico. All’accoglienza dà l’idea di una società prosperosa, potente e dinamica. Nell’ufficio del direttore delle risorse umane, durante un colloquio di assunzione, il rosso spinge alla franchezza, a esporsi, a rivelare la propria personalità; i candidati però rischiano di perdere una piccola percentuale delle loro risorse intellettuali. È ideale per i brainstorming ma non per prendere decisioni importanti, che rischierebbero di essere precipitose. Utile negli uffici di chi deve concentrarsi su compiti complessi.

A teatro le poltrone sono rosse, in quanto ciò aiuta gli spettatori a concentrarsi e a essere partecipi di quanto avviene in scena.

Nell’abbigliamento attira gli sguardi e risveglia i desideri (specialmente se associato al nero), potenzia la vitalità, rende le persone dinamiche, positive, gioviali e convincenti. Inoltre aiuta a sconfiggere la timidezza e ad andare avanti, anche se può mascherare aggressività. Tuttavia, indossarlo in presenza di un superiore può mettervi in una posizione scomoda.

La sua energia aumenta battito cardiaco e pressione sanguigna, stimola la sessualità e rafforza le funzioni di tutti i sensi. Essendo vasodilatatore, migliora l’irrorazione sanguigna e aumenta la temperatura corporea. È utile anche per gli anemici.

Usato comunemente per segnali di pericolo può generare uno stato d’allarme. Ha una carica eccitante e potrebbe favorire un’eccessiva istintività affievolendo il controllo razionale quindi, a nostra insaputa, può creare una condizione di stress capace di alterare il modo in cui si ragiona.

Nei packaging dei profumi simboleggia amore e passione. Nei prodotti di largo consumo fa pensare ad un buon affare. È il colore migliore per far scattare un acquisto impulsivo, anche se il prodotto non verrà percepito di particolare qualità. Dà anche la sensazione che il prodotto sia più voluminoso ed è, infine, il colore che più viene notato sugli scaffali.

IMM (2)

“Poi mi chiese se ero mai stato innamorato. Ecco, dunque, una volta io credetti di esserlo. Mi fischiavano le orecchie, il cuore mi batteva, ero tutto rosso: avevo la varicella.”

Prendi i soldi e scappa, Woody Allen

Guenda

Mark-ROTHKO-02.jpg

Rosso/Arancio, Mark Rothko, 1950

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...